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FINE DEL SUPERBONUS 110%, SPAZIO AI BONUS CASA

Superbonus 110%

Finita l’era del Superbonus 110%, fino alla fine del 2024, sarà possibile usufruire di altre agevolazioni, scopriamo quali.
L’isolamento termico delle pareti, dei soffitti e dei pavimenti è una pratica essenziale per ridurre la dispersione termica e contenere i consumi energetici sia in inverno che in estate.
Anche se il Superbonus 110% non è più disponibile [nell’anno 2023, la detrazione del Superbonus ha subito una drastica riduzione al 90% e a partire dal 1° gennaio del 2024, tale detrazione si è ridotta ulteriormente al 70%], è ancora possibile beneficiare di ecobonus al 65% e bonus casa al 50% per questo genere di interventi fino alla fine dell’anno.

Secondo i dati dell’Enea, (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) l’isolamento termico può garantire un risparmio energetico che inizia dal 20%. Questo tipo di intervento si dimostra particolarmente conveniente per le abitazioni collocate al piano terra o all’ultimo piano, dove è cruciale evitare sbalzi termici isolando pavimenti e soffitti.
È importante comprendere che esistono numerosi materiali isolanti disponibili sul mercato, ognuno con caratteristiche e prestazioni specifiche. Ad esempio, la cellulosa è un materiale isolante ecologico ottenuto da carta riciclata trattata per migliorare le sue proprietà isolanti. Il sughero è un altro materiale ecologico derivato dalla corteccia dell’albero di sughero. Entrambi offrono eccellenti proprietà isolanti, ma la scelta tra di essi dipende dalle esigenze specifiche dell’edificio, dal clima locale e dalle preferenze del proprietario. Inoltre, lo spessore del pannello isolante è cruciale poiché influenzerà direttamente l’efficacia dell’isolamento. Maggiore è lo spessore del pannello, maggiore sarà la resistenza al passaggio del calore, contribuendo così a migliorare l’efficienza energetica dell’edificio.

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Per poter beneficiare dell’ecobonus al 65%, è necessario intervenire principalmente dall’esterno, isolando pareti verticali e orizzontali, compreso il lastrico solare e anche le superfici contro terra.
Questo intervento mira a migliorare la classe energetica complessiva dell’edificio, riducendo la dispersione termica e aumentando l’efficienza energetica. È fondamentale dimostrare il miglioramento della classe energetica attraverso documentazione certificata, come l’Attestato di prestazione energetica (APE), che attesti il conseguimento dei valori di trasmittanza termica richiesti. Questo processo richiede un’analisi dettagliata e professionale per garantire che l’isolamento sia eseguito correttamente e che i requisiti dell’ecobonus siano soddisfatti, consentendo così al proprietario di usufruire degli incentivi fiscali previsti.
Per ottenere l’ecobonus, è necessario rispettare i requisiti minimi stabiliti dall’Enea e inviare tutta la documentazione necessaria, compreso l’Attestato di prestazione energetica (Ape).
Per coloro che desiderano migliorare l’isolamento termico con un budget più contenuto, è possibile usufruire del bonus casa al 50% purché i materiali utilizzati siano certificati e la fattura attesti l’acquisto e la posa in opera a norma.
Infine, coloro che beneficiano del bonus casa possono anche richiedere il bonus mobili per rinnovare gli arredi, con una detrazione del 50% su un tetto massimo di spesa di 50.000 euro. Tuttavia, l’agevolazione fiscale per l’installazione fai da te non è ammessa senza la certificazione dell’intervento.
Investire nell’isolamento termico non solo porta a significativi risparmi energetici, ma può anche fornire opportunità aggiuntive di miglioramento e rinnovamento degli ambienti domestici.

Fonte: la Repubblica

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