Questo articolo è stato letto 236 volte.

NOTARIATO: I CALI DELLE COMPRAVENDITE E DEI MUTUI IN QUESTO 2023

COMPRAVENDITE CALO

Il Consiglio nazionale del Notariato ha resto note le previsioni e lo scenario che riguarda le compravendite durante il primo semestre del 2023.

Le compravendite residenziali infatti, sono scese del -8,7% e i mutui del – 29,5%, rispetto al 2022, questi dati confermano che entro la fine dell’anno, ci sarà un calo degli acquisti del -10,5% e del -23,5% dei mutui.

Dai dati, però, emerge che nonostante il calo del volume generale delle transazioni immobiliari, nelle grandi città, il trend delle compravendite riguardanti la seconda casa, risulta ugualmente migliore rispetto a quelle relative la prima casa, tanto che, in alcuni casi si chiude in positivo.

Per quanto riguarda l’erogazione dei mutui, il quadro si completa con un calo non indifferente per le grandi città italiane, in particolare: -26,4% a Milano; -31,5% a Torino; -25,6% a Verona; -30% a Bologna; -32,6% a Bologna, -29,1% a Roma; -31,4% a Napoli; -33,6% a Palermo; -28% a Bari.

Nei primi sei mesi del 2023 in Italia si è registrato un calo complessivo dell’8,7% delle compravendite di abitazioni, rispetto allo stesso periodo del 2022.

Nel corso dei mesi il numero delle transizioni è diminuito progressivamente, con un tasso negativo del 2,7% nel primo bimestre 2023, del 4,8% nel primo trimestre 2023 e del 12% nel secondo trimestre 2023.

Nel primo semestre 2023 le compravendite di prime case tra privati, invece, registrano un calo dell’11% mentre quelle di prime case da impresa si attestano a – 34,2%.

Il mercato delle seconde case nella compravendita avvenuta tra privati è sommariamente stabile rispetto al primo semestre 2022 con una riduzione dell’1,9% mentre si registra un dato negativo dell’11,5% per le compravendite di seconde case da impresa.

VUOI VENDERE CASA?

I nostri agenti sono al tuo fianco durante tutto il processo di vendita.
Mutui: calo del -29,5%

I mutui per l’acquisto della casa nei primi sei mesi del 2023 sono diminuiti del 29,5% rispetto allo stesso periodo del 2022. Nel primo trimestre 2023 la diminuzione dei prestiti bancari è stata pari al 25,9% per accentuarsi nel secondo trimestre con una diminuzione del 32,6%. Prosegue il trend di riduzione a doppia cifra dei mutui concessi (-29,5%) rispetto al calo delle compravendite (-8,7%), ad evidenziare come l’aumento dei tassi di interesse abbia portato le persone ad utilizzare maggiormente i propri capitali rispetto a forme di finanziamento.

Analizzando gli scaglioni per valore del capitale erogato, il dato negativo lo si ha nella fascia 200.000 – 250.000 euro (-42%) mentre lo scaglione 50.000 – 100.000 euro così come quello oltre 500.000 euro si riducono per valore entrambi di poco oltre il 20%.

Interessante è anche il dato relativo agli scaglioni di età che hanno richiesto e ottenuto un mutuo.

Con un calo generalizzato che riguarda tutte le fasce, la riduzione più importante (-35,9%) è nella classe 66-75 anni di età. La fascia 18-35 anni, che copre il 38,6% del totale dei mutui concessi, vede ridurre nel semestre 2023 il numero di mutui concessi del 28,1%, un dato leggermente inferiore alla riduzione media del numero dei mutui concessi nel semestre (-29,5%).

Previsto per fine anno un calo delle compravendite del -10,5%

Per il 2023, sulla base dello studio statistico a cura del Consiglio Nazionale del Notariato e dei nuovi dati semestrali 2023, ci si aspetta un calo del mercato del 10,5%.

Analizzando la suddivisione tra prime e seconde case, acquistate da privati e imprese, il calo è generalizzato ma con un importante dato da sottolineare: il mercato delle seconde case tra privati  mantiene.

Nello specifico, infatti, si prospetta un calo rispettivamente del 13,8% di acquisti prima casa tra privati e del 32,3% di prime case da impresa.

L’acquisto di seconde case da impresa risulta essere in calo del 15,3% ma in questo caso si evidenzia come il numero di compravendite sia 2,5 volte superiore (pari a 43.798 immobili) rispetto alle compravendite di prima casa da impresa (18.515 immobili). Dato finale, diverso rispetto agli altri, è il leggero calo di compravendite di seconde case da privati (-2,5%).

La tenuta del mercato delle seconde case tra privati, sembra in linea con la tendenza, diffusa nei principali centri italiani, ad investimenti finalizzati ad affitti di breve termine.

In merito ai mutui, per la fine dell’anno 2023, si prospetta una riduzione dei finanziamenti del -23,8%, in crescita rispetto alla proiezione che avevamo fatto basandoci sui dati del primo bimestre 2023 (-10,1%).

Risulta quindi più ampia la contrazione dei finanziamenti -23,8% rispetto all’andamento negativo del mercato immobiliare (-10,5%). Questa forte contrazione dei mutui è dovuta a tassi di interesse superiori rispetto al 2022 – leggi anche “Effetti rialzo BCE” – e conseguentemente a un maggior utilizzo di risorse personali rispetto a forme di finanziamento.

Analizzando le fasce di età che hanno ottenuto finanziamenti si segnala la riduzione non a doppia cifra solo per gli under 36 (0-17 anni e 18-35 anni con una riduzione rispettivamente del 9,1% e del 9,6%). Le altre fasce hanno riduzioni dei finanziamenti dal -28% fino al picco di un -51,9% per la fascia 66-75 di età.

Ma importanti saranno le novità in fatto di agevolazioni grazie alla nuova riforma finanziaria 2024.

VUOI VENDERE CASA?

I nostri agenti sono al tuo fianco durante tutto il processo di vendita.

Compare listings

Confrontare