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VENDERE CASA ACQUISTATA ALL’ASTA: COSA BISOGNA SAPERE

vendere casa comprata all'asta

Una delle domande più frequenti che ci viene posta è: “posso vendere casa acquistata all’asta?”. La risposta è si, ovviamente, ma come sempre è necessario una corretta pianificazione dell’operazione:

L’acquisizione di una casa all’asta può rappresentare un’alternativa conveniente per entrare nel mercato immobiliare ma, spesso, si trascura il processo di rivendita. La vendita di una casa acquistata all’asta richiede una pianificazione accurata e una comprensione delle sfide uniche che possono presentarsi. In questo articolo, esploreremo ciò che è necessario sapere quando si decide di vendere una casa acquisita all’asta.

 

  1. Apprendere il processo di acquisizione all’asta. Per vendere con successo una casa acquistata all’asta, è fondamentale avere una buona conoscenza del processo di acquisizione iniziale. Le aste immobiliari possono variare ampiamente a seconda della giurisdizione, ma di solito implicano la partecipazione a un’asta pubblica e il pagamento in contanti o tramite finanziamenti stabiliti in precedenza con Istituti di Credito segnalati dalla Procedura. Gli aspetti principali da valutare prima di procedere con un’asta immobiliare sono:
  • Prezzo d’asta: il prezzo di partenza della vendita, il prezzo di base dell’asta ed il prezzo minimo di offerta.
  • Rialzo: l’incremento minimo del rilancio, fissato dal giudice dell’esecuzione.
  • Deposito cauzionale: l’importo che bisogna versare in fase d’iscrizione per poter partecipare all’asta. Nel caso in cui non ci si aggiudichi l’asta tale importo viene restituito.
  • Data di vendita: la data in cui si svolge l’asta. Se alla data stabilita l’asta non fosse andata a buon fine perché deserta, senza aggiudicazione o se non si è svolta per cause di forza maggiore, il giudice dovrà stabilire una nuova data. Nel frattempo, lo stato dell’asta si definisce “non partecipabile” e sull’annuncio dell’immobile non sarà presente la data di vendita.
  • Disponibilità: lo stato in cui versa l’immobile, che può essere libero, locato o sottoposto a vincoli di persone e/o cose (questa informazione è contenuta nella perizia dell’asta).
  • Tribunale: il luogo dove si svolgerà l’asta (oggi sono molto diffusi i casi in cui le aste si svolgono online in via telematica grazie a una piattaforma).
  1. Rispettare i termini e le restrizioni. Le case acquisite all’asta possono essere soggette a termini e condizioni specifiche che possono limitare o porre condizioni alla possibilità di rivenderle. Queste valutazioni vanno considerate già prima dell’aggiudicazione: è importante essere consapevoli di tutti i dettagli legati all’acquisto originale, compresi i vincoli e i requisiti, che spesso dipendono da valutazioni personali ma che devono essere previste e ben valutate come, ad esempio, i “tempi di rilascio del Decreto di Trasferimento”, l’“accertamento di eventuali abusi da sanare prima della rivendita”, la “valutazione dell’opportunità di richiedere o meno le agevolazioni fiscali”, e così via.

Quindi prima di mettere in vendita la proprietà è necessario assicurarsi di rispettare tutte le condizioni, restrizioni e vincoli anche di natura fiscale stabilite dall’asta.

  1. Valutare il valore di mercato. Prima di stabilire un prezzo di vendita per la vostra casa, è essenziale ottenere una valutazione accurata del suo valore di mercato attuale. Questo passaggio è cruciale per determinare il prezzo adeguato da richiedere e per attirare potenziali acquirenti. Consigliamo, quindi, di rivolgersi ad un’agenzia esperta.

Noi di Immovare.it abbiamo creato un team di agenti in grado di darti il massimo supporto durante questo processo. 

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Ma torniamo alla domanda chiave, è possibile rivendere una casa acquistata all’asta?

Come abbiamo detto in precedenza, ovviamente si ma è necessario essere adeguatamente informati.

Più in generale, le regole della compravendita di una casa all’asta sono le stesse in vigore per la compravendita normale di un immobile. Dopo l’acquisto, infatti, il nuovo proprietario può decidere se abitarci, venderla o affittarla, con alcune differenze sulle tempistiche tra prima e seconda casa.

Infatti acquistare all’asta con l’intenzione di rivendere una casa a un prezzo più alto è un’operazione che attira molte persone. Tuttavia, non tutti sono consapevoli delle tempistiche da rispettare prima di rimettere in vendita l’immobile, pena l’obbligo di pagare imposte aggiuntive. Ad esempio, è fondamentale considerare se l’immobile sarà adibito a prima o seconda casa.

Le regole riguardanti la compravendita di immobili restano le medesime per le case acquisite tramite asta e per quelle acquistate sul mercato libero, conformemente alla legge n. 597/1973 (che stabilisce le regole dell’IRPEF). Dopo l’acquisizione di una casa all’asta, il nuovo proprietario ha la libertà di abitarla, venderla o affittarla, con alcune differenze riguardo ai tempi per le prime e seconde case.

Esaminiamo quanto tempo bisogna attendere prima di rivendere l’immobile dopo un’asta giudiziaria e le conseguenze fiscali per chi non rispetta i termini di legge.

Quando è possibile vendere una casa acquistata all’asta?

Molte persone interessate ad investire nel settore della compravendita di case all’asta si chiedono se sia vero che sia necessario attendere 5 anni. Per rispondere correttamente, dobbiamo fare una premessa: nessuna legge vieta di comprare all’asta e rivendere prima dei 5 anni, tuttavia, nel caso in cui l’immobile non venga considerato “prima casa”, è richiesto il pagamento delle tasse relative alla plusvalenza, ovvero al guadagno ottenuto dalla differenza tra il prezzo di aggiudicazione ed il prezzo di vendita.

Per riassumere, se la casa acquistata all’asta viene utilizzata come abitazione principale, può essere venduta in qualsiasi momento, senza restrizioni di tempo, a condizione che un’altra casa venga acquistata e destinata a residenza principale entro un anno; se si tratta di una seconda casa, invece, può essere rivenduta senza particolari limiti di tempo e senza tasse aggiuntive per l’IRPEF ma solo dopo 5 anni, diversamente ci saranno conseguenze fiscali.

Cosa succede se non si attendono 5 anni?

Ciò che è stato detto implica che chi acquista una casa all’asta può rivenderla in qualsiasi momento se l’abitazione è per il proprio uso e se si acquista un altro immobile entro 12 mesi, da adibire a residenza principale.

Tuttavia, se non si tratta di prima casa, si aprono due possibilità:

– se viene rivenduta dopo 5 anni dalla data del decreto di trasferimento, non ci saranno conseguenze né maggiorazioni fiscali;

– se viene acquistata e rivenduta prima dei 5 anni, sarà necessario pagare delle tasse aggiuntive.

In conclusione quindi, è possibile rivendere un immobile acquistato all’asta tenendo però ben a mente alcune ma fondamentali regole.

Leggi anche: Cosa succede se l’immobile acquistato all’asta presenta degli abusi edilizi

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